La comunicazione fa la differenza!
- AVA4.0 AAV4.0 odv

- 13 ago
- Tempo di lettura: 2 min
Comunicare in modo sensibile, costruttivo porta solo benefici ma non tutti ne sono capaci, ma la notizia bella è che tutti possiamo imparare, occorre un solo elemento, la volontà.
La prima forma di comunicazione che ci ha resi liberi: un viaggio nella voce della nostra libertà
Quando si parla di comunicazione, spesso pensiamo a gesti primitivi, segni sulle pareti delle caverne o ai primi linguaggi verbali. Tuttavia, la domanda che ci poniamo oggi non riguarda quale sia stata la primissima forma di comunicazione umana, ma piuttosto quale tipo di comunicazione abbia avuto il potere di renderci veramente liberi. È una distinzione sottile, ma fondamentale.
Per capire cosa significhi davvero “libertà” nella comunicazione, proviamo a volgere la domanda al contrario: cosa non vorremmo mai perdere, cosa sarebbe per noi così prezioso da farci sentire limitati, prigionieri, privati della nostra essenza più profonda? Cosa, se tolto per sempre, ci farebbe sentire schiavi?
La risposta è semplice quanto potente: la capacità di esprimersi liberamente.
Immaginate per un momento un mondo in cui non potete parlare apertamente, né condividere i vostri pensieri, emozioni o idee. Un mondo in cui le vostre parole sono controllate, censurate o addirittura ignorate. In cui ogni tentativo di comunicare viene soffocato da paure, minacce o imposte barriere invisibili. Questa condizione limita profondamente la persona, annienta la sua creatività, svuota il senso stesso dell’identità. Non si tratta solo di un diritto civile o politico: è una questione di sopravvivenza emotiva e spirituale.
La comunicazione che ci ha resi liberi non è quindi soltanto quella più antica dal punto di vista cronologico, ma quella che ha spalancato le porte alla possibilità di esprimerci senza catene, di condividere le nostre idee con gli altri, di costruire legami umani fatti di comprensione e rispetto reciproco. In questo senso, la vera rivoluzione comunicativa è stata l’avvento del linguaggio simbolico e parlato, che ha permesso agli esseri umani di andare oltre l’istinto e le reazioni immediate, costruendo realtà complesse e mondi interiori ricchi.
La prima forma di comunicazione che ci ha resi liberi quale è stata?
Attenzione non vi ho chiesto quale è stata la prima forma di comunicazione, ma quella che ci ha resi liberi.
Potreste avere dei dubbi sulla risposta, vi pongo la domanda al contrario ossia, cosa non vorreste che una persona, o un sistema, o una situazione vi togliesse per sempre facendovi sentire limitati, non liberi? "Il bavaglio!" Qui nessun consiglio, nessuna scuola ma semplicemente un momento di riflessione. AVA4.0 Coaching.




Commenti